Ordini
Ordine Costantiniano di San Giorgio

Di antichissima origine, il Sacro Angelico Imperiale Ordine Costantiniano di San Giorgio, istituzione cavalleresca dinastica di ispirazione militare e religiosa venne ceduto dall'ultimo discendente dei Comneno, senza eredi, a Francesco I Farnese, duca di Parma e Piacenza, con atto rogato nel 1697.

 
Ordine del Merito di San Lodovico

Venne fondato a Lucca nel 1836 dal duca Carlo Lodovico (decreto degli Stati lucchesi n.103 del 22 dicembre), divenuto poi duca di Parma e Piacenza dopo la morte della duchessa Maria Luigia d'Asburgo, nel 1847, quando il Ducato tornò alla sovranità dei Borbone. Nel l'11 agosto 1849 il figlio Carlo III rinnovò gli statuti dell'Ordine, nella forma ancor oggi in vigore.

 
Ordine al Merito Militare di San Giorgio di Lucca

Tale Ordine è nato per riconoscere coloro che in ambito militare si sono distinti per la solerzia e l’abnegazione delle loro attività; è riservato a coloro che sono, o sono stati militari, o hanno operato in strutture similari. Evidenzia e premia l’attività prestata, la fedeltà all’istituzione, gli utili servigi resi alla civica comunità, il senso del dovere, le capacità di servizio o di comando, siano esse prestate al servizio dello Stato a cui appartiene l’insignito che per benemerenze acquisite presso la Reale e Ducale Casa di  Borbone Parma.

 
Medaglia dei Benemeriti del Principe

Oltre al S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio e al Real Ordine del Merito di San Lodovico, nei Ducati di Parma e Piacenza a metà dell'Ottocento, sono presenti anche onorificenze minori: la “Medaglia di anzianità per le Reali Truppe”, la “Medaglia dei Benemeriti della Sanità Pubblica” e la “Medaglia dei Benemeriti del Principe e dello Stato “.
il Duca Roberto, concede questa onorificenza quale riconoscenza per particolari azioni meritorie nei confronti della Civica Comunità

 
L'Ordine de la Legitimidad Proscrita

L'ordine venne creato da Don Jaime III, il 16 aprile del 1923, quando, da Parigi, in una lettera inviata al proprio capo delegato, il  Marchese di Villores che venne incaricato di pubblicarla perchè fosse a conoscenza di tutti.